Robot da cucina, gli accessori come valore aggiunto

Non c’è robot da cucina senza accessori, anche il modello base viene fornito con un mini kit di inserti intercambiabili in dotazione, per non parlare del corredo degli apparecchi più professionali che richiede un intero scomparto della dispensa. Si può affermare senza tema di smentita che gli accessori sono il valore aggiunto dei robot da cucina che, in quanto poliedrici e multifunzione per natura, hanno bisogno di pezzi di ricambio per poter assolvere ai mille compiti a cui sono chiamati in cucina. Se come corpo macchina i robot si assomigliano quasi tutti, fatte salve le diversità di misure, la vera differenza la fanno proprio gli accessori che accompagnano ogni articolo già nella confezione, senza impedire un incremento di utensili da acquistare in un secondo tempo per rendere il robot sempre più accessoriato e predisposto ad ogni tipo di lavorazione.

Uno degli accessori che definire tale è riduttivo in quanto da solo incarna il ruolo di un apparecchio a sé è il tritatutto, impiegato nello sminuzzare frutta e verdura, ma anche carne e pesce. Altri inserti indispensabili sono quelli che trasformano il robot in un mix o spremiagrumi per colazioni al bacio a base di spremute e frappè. Se poi il robot assembla fra le varie funzioni anche quella di montare gli albumi a neve o gli ingredienti naturali di una maionese fatta in casa, allora non può fare a meno di dotarsi di fruste ad hoc, utilizzabili anche in fase di impasti lievitanti.

Al corpo della macchina, che può essere in plastica o, meglio, in acciaio si attagliano protesi funzionali che conferiscono all’apparecchio funzionalità variabili a seconda dell’impiego. In base alla potenza del motore, che può arrivare fino a 1500 watt nei migliori modelli, il robot si cimenta in un’offerta culinaria assortita e variabile. A differenza di quanto si possa pensare non sempre il wattaggio è indicatore di performance più o meno elevate, in quanto esistono anche dei robot fra i più innovativi che pur dotati di bassa potenza si rivelano all’altezza degli apparecchi che impiegano più watt, grazie anche alla presenza di specifici selettori di potenza che adeguano i ritmi di lavorazione, cibo per cibo.