Quanti pasti deve fare un neonato?

Per i neo genitori, il tema dell’alimentazione dei neonati è di fondamentale importanza, soprattutto per quanto concerne il tema della sicurezza. Tra le domande cruciali in tal senso, c’è anche quella relativa al numero di pasti che un bimbo piccolo dovrebbe fare ogni giorno e quali modalità dovrebbero guidare l’effettuazione degli stessi, soprattutto in relazione al numero di ore che dovrebbero intercorrere tra uno e l’altro. Si tratta però di domande fuorvianti, quanto all’atto pratico è proprio il bambino che decide in totale autonomia quando è l’ora di mangiare, in base alle sue esigenze del momento. Esigenze che sono in pratica dettate dall’istinto naturale e che portano gli stessi pediatri ad affermare che i bambini devono poter fare ogni giorno tutti i pasti desiderati.
A livello scientifico, di solito è invalso un preciso orientamento: In linea di massima i bambini di taglia media (ovvero intorno ai tre chili e mezzo di peso) dovrebbero fare sei pasti al giorno, quelli di peso inferiore (al di sotto dei 2800 grammi) possono desiderarne 7 o anche 8, mentre nel caso dei più grossi e vigorosi, si accontentano anche di 5 pasti abbondanti.
Va anche sottolineato come un punto dirimente in tal senso sia quello relativo alla disponibilità di cibo, soprattutto nel corso dell’allattamento. In questa fase, infatti, se la mamma produrrà ogni volta modeste quantità di latte, il bambino inevitabilmente sarà spinto a mangiare più frequentemente. Va anche ricordato come l’OMS quantifichi tra le 8 e le 12 volte nelle 24 ore l’insorgenza del desiderio di poppare del neonato. Mentre studi etnologici vanno a loro volta a dimostrare che i bébé tenuti in braccio dalla mamma e vicino alle mammelle sono portati a farlo più spesso, anche ogni ora.
Per quanto concerne invece i pediatri, solitamente sono concordi nel ritenere che un margine oscillante tra circa due ore e mezzo e quattro tra una poppata e l’altra sia congruo.

Il cuocipappa

Il discorso non muta quando il piccolo passa dall’allattamento allo svezzamento, ovvero nella fase in cui i cibi diventano solidi. Anche in questa fase, infatti, è consigliabile cercare di accontentarne le esigenze facendo in modo che mangi quando e quanto vuole.
Nel corso di esso, però, ad accontenarne le esigenze saranno gli omogeneizzati e per chi vuole assicurare ai propri figli il massimo di sicurezza alimentare la soluzione ideale può essere rappresentata dal cuocipappa, ovvero il dispositivo in grado di prepararli a vapore. Per chi voglia saperne di più al proposito, magari al fine di reperire prodotti di buon livello a prezzi convenienti, il nostro consiglio è comunque di consultare i siti online dedicati al tema.